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Casalena

Blog Personale sull’informatica, l’economia e poco altro.

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Tag: tecnologia

Torno ad aggiornare il blog parlando di un problemino con cui mi sono scontrato ultimamente.

In pratica quando effettuavo una ricerca inserendo la query desiderata nella barra degli indirizzi e non nella finestra di ricerca sulla destra mi venivano visualizzati i risultati di yahoo sponsorizzati da una toolbar che avevo installato. Non utilizzandola più ho cercato di risolvere il problema disinstallandone il relativo add-on, ma questo non ha ripristinato il motore di ricerca precedente.

Cercando con il mio fido google non ho trovato nessuna guida che mi suggerisse la procedura, sono andato avanti a tentoni fino a che non ho trovato la soluzione che ora vi espongo:

Aprite una nuova tab e digitate nella barra degli indirizzi about:config. Vi verrà mostrato un messaggio di avvertimento per farvi capire che le modifiche che apporterete potrebbero minare il funzionamento del programma. Promettete che agirete con cautela cliccando il relativo bottone e vi troverete di fronte ad una lunga sequenza di chiavi dal significa oscuro.

Quello che è necessario fare per ripristinare google come motore di ricerca predefinito è sostituire due chiavi di questo registro. Localizzate in alto la casella di testo del filtro ed inseriteci due chiavi di registro che è necessario  ” browser.search.defaulturl ” e ” keyword.URL ” sostituendo in entrambi i casi il valore presente con “ http://www.google.com/search?q= “.

A questo punto avete finito, firefox da questo momento in poi ricercherà le stringhe che inserirete nella barra degli indirizzi con google, chiudete quindi la tab di about:config e lasciate un commento a questo post se la proedura vi è stata utile.

Anche un semplice grazie mi renderà contento. :)

Ho appena finito di vedere il video di presentazione di google wave e penso che possa realmente essere un prodotto caratteristico del futuro. E’ semplice, intuitivo ma soprattutto estremamente potente, versato,  integrato ed integrabile.

Ma in pratica che cos’è? Per i creatori, gli stessi ingegneri che qualche anno fà rilasciarono google maps, è l’e-mail se fosse stata inventata oggi. Per me la definizione calza a pennello, anche se in effetti è forse un pò riduttiva.

Wave permette di avviare delle “onde” tra due o più persone, che possono rispondere a tutta la mail nella sua interezza o ad alcuni punti in particolare all’interno del primo messaggio. E mentre si stà rispondendo è possibile vedere non solo che le altre persone stanno rispondendo, in stile chat, ma anche cosa stanno scrivendo! Istantaneamente!

E’ poi possibile allegare dei documenti, che tutti quanti potranno modificare al momento, facendo sapere a tutti, nello stesso istante in cui le si stanno compiendo, le modifiche che si stanno apportando al documento. E’ possibile rivedere l’evoluzione della discussione e delle modifiche dei vari messaggi, utilizzare vari “engine”, motori che ad esempio correggono istantaneamente gli errori ortografici in maniera veramente eccezzionale, capiscono e distinguoino i link dal resto, creano delle buglist stile launchpad, embeddano automaticamente i video quando viene dato il path di un video, traducono istantaneamente il testo da una lingua ad un altra, qualunque esse siano!

Ma le novità non finiscono qui, tutto questo è software open source, dal protocollo che gestisce il tutto ai server che fanno girare la web-app, che è ovviamente comunicante non solo con le web-app gestite da altri provider, ma anche da altre applicazioni che girano sullo stesso protocollo.

Infine, come se non bastasse, la web-app preparata da google ha delle API esterne che promettono di essere altrettanto potenti di quelle interne.

Dimentico qualcosa? Sicuramente si, quindi vi consiglio assolutamente di gustarvi il vido della I/O conference dove Google ha presentato il suo nuovo prodotto, che purtroppo è ancora in fase di closed beta. I ho fatto richiesta per un account, speriamo bene!

Edit: Ah, dimenticavo che la sua tecnologia rende se non inutile quantomeno marginale l’esistenza dei blog stessi!

Ultimamente ho avuto problemi prolungati con il miohard disk esterno, su cui ho salvato tra le altre cose tutta la mia collezione musicale. Mi sono quindi senza quasi nulla da ascoltare a casa ed in attesa di trovare tra i miei amici qualcuno che avesse spazio per un backup ed ho rivolto lo sguardo nella rete.

Da tempo sono iscritto ad un social network musicale molto famoso, last.fm che ho utilizzato con successo per tenere traccia dei miei artisti preferiti, scoprirne di nuovi affini ai miei gusti e trovare eventi nelle vicinanze, anche se questa funzione lascia decisamente a desiderare.

Ho (ri)scoperto  in questo periodo di crisi che il social network dà anche la possibilità di ascoltare la musica che fà parte della propria libreria, ovvero che si è già ascoltato in precedenza. Solo che non ti lascia la possibilità di decidere cosa ascoltare, la musica viene mandata in modalità random, con la sola libertà di andare alla traccia successiva.

In questo modo artisti  da tempo lasciati a prendere le ragnatele (virtuali) sono tornati a suonare tra le quattro mura della mia casa, il che mi ha fatto estremamente piacere. Quello che mi è piaciuto meno è la mancanza totale di un filo conduttore tra generi disaparati, artisti e canzoni. Ancora meno piacere mi ha fatto il pensiero che questo è il modo in cui è normale che oggi si ascolti la musica: distrattamente, a caso, senza un senso di fondo e neppure quasi più la posibilità di scegliere cosa ascoltare.

Adesso che la tecnologia ci ha dato la maggiore dominio anche sulla musica, si sceglie di non controllarla per niente. Personalmente ho scoperto la musica proprio grazie ed attraverso la tecnolgia, sottoforma di napster, ma non condivido questa tendenza. Molto meglio ascoltarsi un buon cd per intero.

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