La TAV è un infrastruttura sulla carta molto utile, uso molto spesso il treno e penso che potrebbe diventare un ottimo mezzo per collegare le città Italiane. Ci sono però molti punti su cui non sono d’accordo o su cui ho dei dubbi.
Innanzitutto la gestione del progetto e degli appalti: scandalosa. Come ogni volta in Italia abbiamo sprecato un fiume di soldi, c’è stato un sevizio di report illuminante al riguardo in cui veniva messo a confronto il nostro modello di aste e gestione degli appalti con quello francese dove veniva messo in risalto il fatto che per costruire una tratta ferroviaria con le stesse caratteristiche noi abbiamo pagato 4 volte il loro costo.
Passiamo poi al trasporto locale: è vero che la creazione di nuovi binari dovrebbe semplificare il trasporto regionale dei pendolari, ma l’attuale trend è quello della diminuzione del numero di viaggi regionali, in conseguenza di un ottica imprenditoriale che vuol far passare l’idea di un trasporto ferroviario come servizio privato e non più di pubblica utilità. Non è così, il trasporto locale dovrebbe essere garantito per un livello minimo, in un ottica di promozione di un servizio di trasporto maggiormente eco-compatibile rispetto all’automobile e non finalizzato esclusivamente al bilancio annuale. Ragionare imprenditorialmente (ovvero con economicità) non deve precludere una finalità ed una garanzia di offerta pubblica del servizio. Senza parlare poi del servizio che viene offerto in alcune regioni come il Lazio e la Lombardia. Manco stessero trasportando ebrei ai campi di concentramento. Read the rest of this entry »
Questa domenica sono stato per la prima volta a l’Aquila dopo che, lo scorso 6 aprile, il terremoto ha distrutto per sempre un intero comprensorio per come lo conoscevamo.
E’ stata una visita shockante, certe immagini, trasmesse all’infinito nei primi giorni dopo il sisma hanno un effetto completamente diverso se viste in prima persona. Palazzi scesi di un piano nell’arco di pochi secondi insieme a tutti gli inquilini che in quel momento stavano dormendo. Palazzi nuovi costruiti al massimo venti anni fa, alle volte interi quartieri di palazzi nuovi, danneggiati, laddove non distrutti, al di là di ogni possibile recupero.
I danni hanno portato alla luce una delle cause che hanno creato più dolore: una politica edilizia criminale, frutto di una collusione tra interessi privati dei costruttori e di una classe politica e di tecnici pubblici completamente privi di un qualsiasi senso civico.
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In questi giorni ho notato che su alcune pagine di wikipedia compare un preoccupante avviso censorio:
Attenzione: questa pagina è stata oscurata e bloccata a scopo cautelativo a seguito di minaccia di azioni legali contro i redattori della voce e/o Wikimedia. Verrà eventualmente ripristinata alla fine della vicenda che la riguarda.
La cosa oltre che preoccuparmi per i risvolti censori (di cui parlerò in futuro) mi ha spinto a contrastare questa logica censoria con gli stessi strumenti che la rete mi fornisce, così con l’aiuto del mio fido motore di ricerca ho creato una lista di pagine bloccate ( essendo una query a google, è sempre relativamente aggiornata ) e ho poi provveduto a ricercare quelle pagine nella stessa wikipedia.
Ma come ? – direte voi – La pagina è bloccata! Si, ma it.wikipedia.org è indipendente da en.wikipedia.org e poi, più importante, la history di wikipedia non è l’unico modo per tornare indetro a quando avevamo tutti capelli più lunghi e numerosi. Vi presento un altro amico : web.archive.org!
Con l’aiuto di questi due strumenti ho creato una lista dei personaggi che hanno minacciato (e/o avviato) azioni legali contro wikimedia /wikipediani ed informazioni su di loro provenienti da wikipedia sfuggite alla censura.
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Oggi mi sono trovato a discutere di interesse bancario con un ragazzo interessato al fenomeno del signoraggio e dell’interesse bancario. Una parte del suo discorso che ho contestato è stata:

Discutendo con altre persone mi e’ stato detto che l’interesse e’ “necessario perche’ e’ la garanzia, chi presta i soldi corre il rischio che non gli tornino piu’”. Io penso non sia vero, la garanzia sono i beni che verranno forzatamente pignorati nel caso non si restituisse il denaro.
E’ comprensibile perche la si pensi in questo modo, ma questo non rende il tutto meno erroneo. Il mio post di risposta non è stato compreso ed ho quindi provveduto ad approfondirlo. Il risultato mi è piaciuto ed ho deciso di pubblicarlo sul blog.
In grassetto la risposta originaria. Read the rest of this entry »
September 16, 2009 | In: Ubuntu
Ovvero come perdere mezza giornata dietro ad un sudo dimenticato.Ed ho perso mezza giornata perchè non c’è UNA persona che abbia documentato questo ‘strano’ comportamento di grub, quindi ecco un nuovo posto ad uso e consumo degli utenti italiani di google. XD
Lo dico per gli utenti di google che dovessero capitare su queste pagine a causa della mia stessa dimenticanza, se state cercando di ripristinare (riscrivere, reinstallare) GRUB sull’MBR (Master Boot Record) ma la command line (linea di comando) di grub non riesce a trovare nessun hard disk, e quindi il comando ‘find /boot/grub/stage 1′ cade nel vuoto ed il comando ‘root (hd0,0) ‘vi ritorna un preoccupante Error 21: Selected disk does not exist, provate a scrivere ‘sudo grub’ il posto del solo ‘grub’. Read the rest of this entry »
Sono appena tornato dal concerto che la Premiata Forneria Marconi ha tenuto al teatro del mare di Pescara. Uno spettacolo semplicemente meraviglioso!!! Il concerto, intitolato “PFM canta De Andrè”, era diviso in due parti; la prima dedicata allo storico tour realizzata insieme all’indimenticabile Faber e che includeva tutti i pezzi dell’originale tracklist fino ad “Amico Fragile” (brividi!), la seconda ad una selezione dei loro pezzi più famosi, tra cui “È festa”, “Impressioni di Settembre” (introtta da un improvvisazione chiamata “Impressioni di Agosto” -.-) e “Roundabout”, un pezzo ecologico senza essere ecologista, ed un bis con tutto il pubblico in piedi a cantare “Celebration”.
È stato uno spettacolo unico, con un pubblico molto partecipe ed un Franz di Coccio in grande spolvero che ha fatto leva anche sull’amore per la sua regione natale per infuocare la platea. Read the rest of this entry »
Se state leggendo questo blog probabilmente già saprete che un comune metodo di protezione delle nostre LAN, la WEP, è da molto tempo sicura come un cavo di rete lasciato penzolare fuori dal balcone. Se non lo sapevate potete saltare direttamente al penultimo capoverso. XD
È però da un po che un altro standard di sicurezza delle reti wireless, il WPA con protocollo TKIP, è sotto “attacco” dai ricercatori, senza che l’integrità e la sicurezza delle reti che lo adottano potesse venir seriamente messa in discussione, ma creando solo un pò di grattacapi agli sfortunati client connessi in wireless.
È di oggi però la notizia della creazione di un metodo che in brevissimo tempo (un minuto, secondo i ricercatori) può permettere agli attaccanti di leggere il contenuto dei pacchetti criptati da router che usino, come protezione, lo standard WPA con l’algoritmo Temporal Key Integrity Protocol (TKIP) attraverso un attacco del tipo Man in the Middle. Sola lettura, quindi nessun pericolo di modifica dei dati che passano sull’etere. Per il momento.
In ogni caso per garantire la sicurezza della propria wireless basta sceglere la protezione WPA2 o, se questa fosse sprovvista, WPA con algoritmo AES.
Ed una buona password, come sempre.
Non ho mai pubblicato un testo non mio su questo blog, ma penso che questa possa essere una più che meritata eccezione. L’articolo è di Marco Calamari, preso da Punto Informatico.
Roma – Quest’anno la cronaca mi è venuta in aiuto con molti spunti adatti per realizzare il “pezzo” per la pausa estiva. Gli spunti sono tutti negativi e ne avrei fatto volentieri a meno, ma potrebbero essere di avvertimento ed educativi, per cui vale la pena riparlarne.
Amazon ha usato un DRM per cancellare senza preavviso proprio il libro “1984″ di George Orwell dallo scaffale elettronico di alcuni dei loro clienti Kindle. Se me l’avessero proposto come spunto narrativo l’avrei giudicato troppo incredibile, al limite del ridicolo ed inadatto persino per una storia di fantasia.
E che dire di eBay e Skype, in balia del brevetto software di un’oscura compagnia di proprietà dei programmatori originali di Skype, e vittima di una scontro legale che potrebbe portare all’estinzione del più notevole fenomeno di massa del VoIP? Non bisogna farsi distrarre e considerare questo caso diverso da altri analoghi per il fatto che siano i reali inventori dell’algoritmo a detenere il brevetto.
E si potrebbe continuare ricordando le installazioni dei rootkit SONY/BMG sui PC dei loro clienti, che tanto non se ne sarebbero nemmeno dovuti preoccupare non sapendo cosa fosse un rootkit, oppure la cancellazione dagli scaffali del negozio telematico di Apple delle applicazioni, tutte debitamente autorizzate ma entrate in contrasto con le alleanze commerciali della più affascinante tra gli imprigionatori di utenti.
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Oggi mi sono imbattuto in un dimenticato mesaggio durante l’aggiornamento di ubuntu, un laconico “I seguenti pacchetti saranno mantenuti alla versione attuale”. Perchè? T’ho detto d’aggiornarti, aggiornati no?
Una ricerca su google ha svelato “l’arcano”: da un pò di tempo a questa parte ho tralasciato di effettuare il dist-upgrade. Per chi non lo sapesse, un dist-upgrade aggiorna i pacchetti che per essere aggiornati necessitano di un cambio di dipendenze, quindi ogni volta che si effettua un dist-upgrade bisogna leggere bene le modifiche che verranno applicate, soprattutto nella sezione “Verranno rimossi i seguenti pacchetti”.
Il comando è
sudo apt-get dist-upgrade
Questo post potrebbe chiamarsi “ascolta i consigli degli amici”, ma io ho una soglia dell’attenzione prossima allo zero e la brutta abitudine di pensare che tanto c’è Google per i problemi.
Questa volta me ne sono accorto senza problemi, la prossima?