October 24, 2011 | In: Opinion
Sul vegetarianismo
Il miglior argomento che ritengo a disposizione dei vegetariani e dei vegani è quello dell’economicità. Mangiare il nostro quantitativo di carne non è globalmente sostenibile se ipotizzassimo un sistema distributivo delle risorse ed un accesso al cibo più equo.
Tuttavia questo sistema non può, a mio giudizio, essere riformato solamente agendo sui gusti dei consumatori ricchi, poichè sebbene diminuire la richiesta complessiva di carne possa aiutare ad alleviare la pressione sulla produzione della stessa e quindi anche sulla produzione di mangimi per animali, le idiosincrasie del sistema rimarrebbero comunque in piedi, con eccessi autoindotti di produzione alimentare -ortofrutticola- che spingono verso il basso i prezzi alla produzione continuando ad impoverire quella parte della popolazione mondiale che il cibo lo produce.
Per il resto sono ben conscio di quelli che sono gli ulteriori argomenti dei vegetariani e vegani, ma sinceramente mi convincono poco dal punto di vista etico. Sono nipote di contadini, per i quali il poter allevare, macellare e consumare/vendere le proprie bestie è sempre stato fonte di ricchezza e rifiuto un discorso etico che vedrebbe come immorale l’allevamento finalizzato alla macellazione dei capi di bestiame.
Possono condividere la richiesta di una metodologia di allevamento e di macellazione più rispettosa della vita degli animali (eg. niente sanguinaccio come lo facevano i miei nonni, uova da galline allevate a terra/all’aria aperta, etc), ma per il resto rivendico pienamente il diritto di godere -in tutti i sensi- del sapore unico ed insostituibile che un buon piatto di carne cucinato a puntino sa trasmettermi. La passione per la carne è un qualcosa che tra l’altro condivido con la mia ragazza, ed uscire a mangiare lei è un piacere per entrambi, che prescinde il mero sapore della pietanza.